Palazzo d'Accursio

Il Palazzo d'Accursio o Comunale si affaccia su Piazza Maggiore ed è attualmente sede del municipio di Bologna.Storia e descrizioneIl palazzo odierno è un insieme di edifici che sono stati uniti nel corso dei secoli. Il nucleo originario, acquistato dal Comune alla fine del Duecento, comprendeva l'abitazione di Accursio, giurista e maestro di diritto nello Studio bolognese. Solo nel 1336 divenne residenza degli "Anziani", la massima magistratura del comune e quindi sede del governo della città. Nel XV secolo fu ristrutturato da Fioravante Fioravanti e fu aggiunto, sulla Torre d'Accursio, un orologio astronomico con un carosello di automi che sfilavano ad ogni cambio d'ora. Altre ristrutturazioni architettoniche risalgono ai primi anni del XVI secolo dopo la caduta dei Bentivoglio. Alla fine del XVI secolo venne ultimata la doppia rampa di scale che dà accesso all'interno, attribuita al Bramante.La facciata è adornata dalla Madonna di Piazza con Bambino, opera in terracotta di Nicolò dell'Arca (1478), e dal maestoso portale di Galeazzo Alessi, aggiunto a metà del Cinquecento, all'interno del quale si trova una statua bronzea di Gregorio XIII (pontefice bolognese, al secolo Ugo Boncompagni), realizzata da Alessandro Menganti. Nel Trecento vi si trovava anche una statua in legno e rame di papa Bonifacio VIII (opera di Manno di Bandino, oggi conservata al Museo civico medievale).

Info

Luogo storico e punto di interesse
piazza Maggiore 6
40124 - Bologna
Palazzo d'Accursio
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Prossimi eventi

Sabato dalle 16.00 alle 18.00

L'arte bolognese tra Ottocento e Novecento a Palazzo D'accursio

SABATO 14 DICEMBRE L'associazione Rabisch, per concludere degnamente questo mese di dicembre, vi propone una visita guidata alla mostra “Da Bertelli a Guidi: vent’anni di mostre dell’Associazione Bologna per le Arti” presso Palazzo d’Accursio, Bologna. Questa attività, cura di Alessio Costarelli, ci porterà a ripercorrere visivamente le declinazioni dell’arte bolognese di fine Ottocento e inizio Novecento attraverso le opere di Luigi Bertelli, Luigi Busi, Giovanni Paolo Bedini, Raffaele Faccioli, Coriolano Vighi, Mario de Maria, Alessandro Scorzoni, Fabio Fabbi, Flavio Bertelli, Carlo Corsi, Alfredo Protti, Guglielmo Pizzirani, Giovanni Romagnoli, Giulio Fiori e Ugo Guidi.
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